I dettagli fanno la differenza


Una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta, diceva Socrate.

Lo stesso vale per la tua attività. Se vuoi continuare a crescere, considera un’azione alla volta che svolgi tu o il tuo team e segui questi semplici passi:

  • Analizza i risultati ottenuti.
  • Testa un’azione alternativa.
  • Torna al punto 1.

In questo momento esiste un modo migliore di agire con lo stesso sforzo, tempo e investimento che può darti risultati 10 volte migliori. Resta a te scoprire di cosa si tratta.

I dettagli fanno la differenza.



La caratteristica fondamentale per un KPI di successo

    Cos’è un KPI e a cosa serve

Gli indicatori chiave di prestazione (Key Performance indicator, KPI) sono quantità, percentuali e rapporti utilizzati dalle aziende per misurare quanto efficacemente stanno raggiungendo i loro obiettivi.

Utilizzare i KPI è un modo per quantificare i propositi di un’azienda in modo da poter verificare regolarmente le sue prestazioni e determinare dove stanno avendo successo e dove bisogna migliorare.


I KPI che un’azienda tiene sotto controllo dipendono dal suo particolare mercato. Mentre alcuni KPI sono importanti per tutta l’organizzazione, ogni dipartimento potrebbe avere KPI specifici per i loro obiettivi.

Ma non tutti i KPI sono creati allo stesso modo...

    Le 4 categorie di KPI

I KPI misurati variano molto da industria a industria. Sono tutti calcolati per aiutare a raggiungere lo stesso obiettivo: aumentare i tuoi margini di profitto.

La maggior parte dei KPI appartengono alle seguenti quattro categorie:

  • Aumento del fatturato
  • Riduzione dei costi
  • Miglioramento dei processi
  • Aumento della soddisfazione del cliente

Qual è la differenza tra i KPI utili e quelli che creano solo confusione?

    KPI di successo

Un KPI di successo deve guidare le tue azioni in risposta al suo valore. Ad esempio, se scopri che il tuo fatturato è diminuito del 20% rispetto al mese scorso ti attivi subito per scoprire cos’è successo.

Un KPI invece che non ha nessuna conseguenza probabilmente non è utile e può solo creare confusione.

Se ti chiedi “Quali azioni devo prendere se questo KPI raddoppia dall’oggi al domani?” e non hai nessuna risposta allora metti da parte il KPI e focalizzati su aspetti più fondamentali del tuo business.


Per ogni KPI devi stabilire quali azioni prendere a seconda del suo valore. Meglio ancora è definire queste azioni, se possibile, prima ancora di raccogliere i dati per calcolare il KPI.

Spesso vengono calcolati KPI giusto perché si hanno i dati per farlo, senza nessuna motivazione. Ma esiste un tipo di KPI peggiore di questi...

    KPI da evitare

Alle quattro categorie di KPI potremmo aggiungerne una quinta: i KPI-vanità.

I KPI-vanità sono tutte quelle metriche che descrivono quanto bella e importante sia la tua attività senza darti nessuna informazione concreta su cui poter agire.

L’esempio più classico: riportare il numero di visite mensili sul tuo sito senza nessun contesto.

Ti cambia qualcosa se hai 30'000 visite invece di 40'000?

È senza dubbio più interessante sapere il contesto di queste 30'000 visite: sono in aumento o in diminuzione rispetto al mese scorso? Quale percentuale di questi visitatori hanno fatto un acquisto? Dimostrano interesse nel materiale che produci?


I KPI-vanità sono inutili in tutti i campi operativi tranne che per un’importante eccezione: il tuo marketing.

Solo in questo caso ti do il permesso per vantarti dei tuoi 127 clienti o del fatto che il tuo stabilimento utilizzi 12'380 bulloni al giorno.

    Cosa significa per la tua attività

Prima di salutarti ti voglio invitare a fare pulizia tra i tuoi KPI.

Dai uno sguardo approfondito alle metriche che utilizzi ogni giorno, elimina tutti i KPI superflui e concentra la tua attenzione su pochi KPI che possono fare davvero la differenza.

  

Test A​​​​/Z


Nei test A/B si tende a essere conservatori, per paura di sbagliare.

Si testa l’opzione A contro l’opzione B, spesso troppo simili tra loro.

Bottone verde o bottone arancione, €37 o €49.

Perché limitare i propri risultati?

Prima di cercare miglioramenti marginali, vai a caccia di cambiamenti radicali.

Aumenta il prezzo del 500%, cambia totalmente la tua offerta...

Prima di fare un test A/B prova un test A/Z.

Se sei disposto a fare buchi nell'acqua troverai dei tesori nascosti.

  

Quando non seguire l'istinto


Non è sempre possibile raccogliere tutte le informazioni necessarie per prendere una decisione. A volte perché è troppo costoso, a volte perché si è a corto di tempo.

L’istinto ci permette di scegliere una strada in mezzo all'incertezza.

Ma non usare “l’istinto” per nascondere la tua mancanza di organizzazione nel gestire dati e informazioni. Perché senza saperlo stai scegliendo la strada per fallire.

  

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