MATTEO DE STEFANO

Crescita Aziendale

Cosa fare quando non trovi personale con talento

Hai mai pensato di non riuscire a trovare personale di qualità?

Come molti, credi (o speri) che esistano da qualche parte quelle persone che ti sollevano l’attività. Le cerchi dappertutto ma trovi solo candidati con poca esperienza, che non sono un buon fit o che peggio si rivelano non essere all'altezza dei loro compiti (qualche mese dopo essere state assunte).

La difficoltà a trovare talento è una lamentela che sento spesso, complicata dal fatto che assumere è (anche) un’arte.

Inoltre fare buona impressione a un colloquio non è un’abilità strettamente correlata alle vere capacità lavorative.

Se si presentano due candidati, uno al suo terzo colloquio e l’altro al suo cinquantesimo colloquio, il secondo candidato avrà imparato a presentarsi meglio e dare le risposte che vuoi sentirti dire, indipendentemente dalla sua capacità.

L’errore più comune


I motivi per cui non trovi collaboratori abbastanza capaci possono essere diversi. Magari il metodo che usi per attirare candidati ti porta gente poco qualificata, la posizione che devi occupare non è “sexy” o il tuo network non è abbastanza esteso.

Ma l’errore principale è uno:

Non stai offrendo una retribuzione abbastanza elevata per attirare una “star”.

Magari il prezzo di mercato si è alzato e non te ne sei accorto. Magari stai provando a risparmiare o stai offrendo tutto ciò che ti puoi permettere.

Se vuoi risolvere il problema le soluzioni sono due.

1 - Piangi una volta, per non piangere mai più


Cioè offri una retribuzione sopra il mercato e piangi adesso, per poi goderti il frutto del tuo investimento e non dover piangere mai più.

Quando si tratta di stipendi, il ritorno sull'investimento non è lineare.

Tutti conoscono una persona che vale 5 o 10 volte in più rispetto ai suoi colleghi. Il suo stipendio però non è mai 5 o 10 volte più alto.

Una vera “star” è proattiva, migliora l’ambiente in cui lavora, alza lo standard e vale ogni centesimo.

2 - Coltiva il tuo baobab


Se non hai la disponibilità per attirare un “A-player” esterno non ti resta che coltivarlo internamente.

Per avere successo nel coltivare il tuo “baobab” servono due elementi:

- Un seme di baobab (non un bonsai): una persona che sia disposta a rimboccarsi le maniche, con la mentalità giusta per crescere e che non molli alla prima difficoltà.


- Sostanze nutrienti: una guida, tutor, insegnante, materiale informativo e/o un sistema per sviluppare le abilità necessarie.
Coltivare un talento è più impegnativo e lento rispetto ad assumerne uno dall'esterno.

Ma una volta fatto con successo, il processo può essere documentato, standardizzato e riprodotto in scala.

Per concludere


Spero che questo articolo ti aiuti a circondarti di collaboratori esperti e desiderosi di lavorare al massimo delle loro possibilità.

Il mondo è pieno di persone capaci che possono aiutare la tua attività a prosperare.

Se vuoi qualche consiglio, idea o strategia per far crescere la tua attività inviami un messaggio su LinkedIn!

A presto,

Matteo

MATTEO DE STEFANO

Crescita Aziendale


Aiuto i miei clienti a individuare risorse sottovalutate, opportunità nascoste e nuovi metodi per far crescere la loro attività.


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